Progetto Cariplo AgriCultura per la realizzazione di un Distretto Agricolo Culturale Milanese

Obiettivi Progetto Cariplo AgriCultura

I fondamenti culturali

Il paesaggio agrario milanese rappresenta una grande risorsa fisica, produttiva, ambientale, storico-culturale, sociale e potenzialmente fruitiva.

La sua identità storica è sedimentata nella memoria collettiva attraverso le tradizioni storiche colte e popolari e documentata dai caratteri del patrimonio rurale materiale (edifici, struttura dei campi, reti di servizio, acque, etc.) e immateriale (canti, feste, etc.).

È un paesaggio caratterizzato da una notevole produttività agricola, un forte sviluppo delle attività di servizio ai cittadini (didattica, turismo, ricreazione, attività sociali, etc.), una forte disponibilità innovativa di buona parte degli agricoltori che rimangono i primi custodi e manutentori del patrimonio storico materiale e della qualità paesaggistica dei luoghi.

La multifunzionalità dell’agricoltura milanese chiede l’attenzione di attori pubblici e privati e l’impegno alla ricerca degli strumenti più adeguati ad una sua efficace valorizzazione.

Il ruolo della Fondazione  Cariplo

Fondazione Cariplo sostiene da anni la valorizzazione del patrimonio culturale in Lombardia attraverso il finanziamento di progetti di “Distretti culturali” ovvero di aree “… in cui sono presenti numerosi beni culturali e ambientali, servizi e attività produttive in sinergia tra loro”.

Il Comune di Milano ha riconosciuto, perciò, in tale strumento quello più adatto a favorire l’avvio di azioni di valorizzazione e gestione di un patrimonio culturale così esteso quale è il paesaggio agrario milanese.

Il progetto per un Distretto Agricolo Culturale Milanese ha preso avvio nel dicembre 2010 e fa seguito alla costituzione del Distretto Agricolo Milanese che si configura come una rete di collaborazione tra le aziende agricole insediate nel capoluogo lombardo.

È sostenuto da diversi partner e si fonda sul coinvolgimento di numerosissimi attori sociali: dagli agricoltori, alle istituzioni pubbliche (Regione, Provincia, Parco Agricolo Sud Milano, Soprintendenza milanese, etc…), agli enti culturali (università), alle associazioni sia di categoria che non profit.

Gli obiettivi prioritari

Il Progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo ha tra le varie finalità la costituzione di una forma di gestione unitaria del patrimonio culturale e paesaggistico dell’agricoltura milanese: il rafforzamento della sinergia tra cultura, socialità e produzione, si fonda sulla spiccata multifunzionalità che già oggi caratterizza molte aziende agricole milanesi.

Nel quadro delle finalità del Progetto Cariplo, il Comune di Milano attribuisce particolare rilevanza al sistema delle cascine di sua proprietà, agli edifici e al contesto paesaggistico. Il sistema delle cascine di proprietà pubblica rappresenta un eccezionale patrimonio di esperienze e luoghi, storia e pratiche economiche, culturali, ambientali e sociali. Esse raccontano una dimensione rurale della città non ancora scomparsa e che merita di essere salvaguardata, valorizzata e messa a sistema. Questo storico patrimonio va messo a disposizione della collettività, anche in considerazione della sua collocazione nel paesaggio agrario, dove le occasioni di aggregazione sono rare e richieste.

Le priorità del progetto possono essere così sintetizzate:

  1. Realizzare una rete tra tutti i soggetti che hanno competenza e svolgono attività in tema di agricoltura
  2. Far conoscere il patrimonio di beni, tecniche e saperi del mondo agricolo
  3. Definire criteri condivisi di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, del paesaggio agrario e delle attività produttive.
  4. Attivare azioni di conservazione programmata e valorizzazione a medio e lungo termin 

L’area di interesse

Il distretto agricolo-culturale milanese fa riferimento all’area che si estende dall’edificato compatto della città di Milano per circa 15-20 km verso sud, pur coinvolgendo anche aree a margine a nord della città.

Il territorio individuato si caratterizza per una chiara identità storica, documentabile, conservatasi nonostante le profonde trasformazioni che si sono succedute nel tempo, che la distinguono rispetto ad altre agricolture di territori vicini (per esempio dal Lodigiano). Le sue specificità sono: molteplicità produttiva, rapporti commerciali stretti con il territorio urbanizzato, dinamicità delle trasformazioni produttive, capacità innovativa e di avanguardia sia tecnica che imprenditoriale (tecniche colturali, utilizzo dei prodotti per l’industria, capitale umano), campagna come luogo di svago per la città.

Gita in barca sul Naviglio Grande negli anni ‘30. Sullo sfondo le coltivazioni di gelso per l’allevamento del baco da seta Civico Archivio Fotografico di Milano Il verziere, antico mercato ortofrutticolo milanese, in una foto storica di fine ‘900 Civico Archivio Fotografico di Milano
Gita in barca sul Naviglio Grande negli anni ‘30. Sullo sfondo le coltivazioni di gelso per l’allevamento del baco da seta (Civico Archivio Fotografico di Milano)
Il verziere, antico mercato ortofrutticolo milanese, in una foto storica di fine ‘900 (Civico Archivio Fotografico di Milano)

 

I partner

Comune di Milano,  PaRID / Politecnico di Milano,  Provincia di Milano,   Associazione Res Musica,  Fondazione Minoprio,  Comunità  Nuova Onlus

Le Azioni

Il restauro di Cascina Linterno

Referente: Laboratorio PaRID – Politecnico di Milano

Cascina Linterno è uno degli episodi più significativi dell’architettura rurale della città; esempio della permanenza ancora leggibile del sistema paesaggistico campo- cascina, ovvero della stretta relazione di dipendenza economica, funzionale e fisica che legava la cascina ai suoi campi e in ragione della quale è stata a suo tempo costruita. Cascina Linterno ha, inoltre, un alto valore simbolico e culturale da parte della popolazione perché legata a importanti figure della storia nazionale e locale (quali Petrarca e Pret de Ratana’).

Gli interventi previsti interessano tanto le strutture edilizie quanto il loro contesto paesaggistico. Nello specifico si prevedono:

  • interventi di consolidamento delle strutture (fondazioni, strutture di elevazione verticali e orizzontali, scale, strutture di copertura)
  • interventi di deumidificazione
  • interventi di pulitura, protezione e integrazione di infissi e finiture (intonaci, finitura delle scale, manto di copertura, etc.)
  • interventi volti al miglioramento del comportamento energetico dei fabbricati e realizzazione degli impianti necessari allo scopo quali l’impianto di raccolta dell’acqua piovana per uso idrosanitario, l’impianto fotovoltaico e solare termico e l’impianto di riscaldamento geotermico.
  • Interventi di riqualificazione del sistema paesaggistico
  • interventi per la conservazione integrata del sistema campo-cascina

Il recupero della cascina e dei suoi spazi aperti è volto all’insediamento di funzioni culturali e socio-educative: attività associative aperte alla popolazione, riattivazione del forno per il pane, esposizione di piccoli attrezzi e utensili della tradizione contadina, punto informativo del DACM, attività produttive e complementari all’agricoltura.

Immagini di Cascina Linterno durante e dopo i lavori

Il cantiere didattico di Cascina Linterno

Referente: Laboratorio PaRID – Politecnico di Milano

Il restauro di Cascina Linterno offre una straordinaria occasione per la programmazione di iniziative volte a contribuire alla formazione di studenti e professionisti che si muovono nell’ambito delle discipline del restauro e della conservazione. Il Cantiere didattico ha per oggetto non soltanto l’immobile, ma anche le relazioni che esso ancora intrattiene con il suo paesaggio agrario.

Il cantiere didattico si struttura in corsi di formazione che seguono temporalmente lo sviluppo delle diverse fasi del cantiere di restauro di Cascina Linterno. I corsi previsti sono pertanto:

il cantiere di restauro –  Si svolge nel corso delle attività del cantiere degli interventi di conservazione e riuso: comunica ai partecipanti i criteri di conservazione e fa sperimentare sul campo le tecniche di intervento.

Icantiere di manutenzione – Comunica i criteri e fa sperimentare le tecniche di corretta (ma anche praticabile) manutenzione nel tempo dei beni nelle diverse componenti sia edilizie che di paesaggio (canali e relative chiuse, vegetazione, ecc.): prevenzione del degrado, intervento tempestivo e minimale, riparazione, conservazione, materiali e tecniche da utilizzare, ecc.

Gli interventi di riqualificazione paesaggistica

Referente: Provincia di Milano

Questa specifica azione del Progetto Cariplo ha lo scopo di incrementare la qualità paesaggistica dei luoghi, attraverso la sistemazione e  riqualificazione di impianti vegetali:  filari mono o plurispecifici lungo i margini dei campi e all’ingresso della cascine; siepi arboreo arbustive singole o doppie lungo i corsi d’acqua principali (rogge maestre); vegetazione arborea ed arbustiva in corrispondenza delle teste di fontanile; siepi campestri lungo i corsi d’acqua minori.  Gli interventi  saranno volti prioritariamente all’integrazione e alla riqualificazione di impianti esistenti.

La scelta della collocazione sarà guidata non solo da criteri che favoriscano la costruzione o l’implementazione di corridoi ecologici, ma anche dalla valutazione delle caratteristiche di storicità, di percezione visiva, di riferimento culturale e sociale che sono proprie di queste formazioni vegetali: si pensi, ad esempio, alla capacità di sistemi di filari disposti intorno ad uno o più campi coltivati di formare vere e proprie  “stanze all’aperto”, o al valore simbolico legato ai filari di accesso alle cascine spesso documentati da foto storiche o dalla memoria locale e realizzati con essenze con un chiaro significato storico-economico (ad esempio i gelsi).

Per gli impianti saranno utilizzati individui giovani, di specie botaniche compatibili (autoctone o storicizzate), individuate in base a ricerche storiche e verifiche a campione.

Gli interventi saranno anche occasione di cantiere didattico e di formazione e aggiornamento per  gli agricoltori.

Un Tavolo Tecnico per la gestione del distretto agricolo culturale milanese

Referente: Laboratorio PaRID – Politecnico di Milano

Il Tavolo tecnico unificato è ideato per definire le strategie necessarie all’istituzione e alla gestione del Distretto Agricolo Culturale Milanese, cuore del progetto Cariplo dalla sua prima elaborazione. Si tratta, innanzitutto, di proporre un modello di gestione di una rete che coinvolge, prioritariamente e in maniera sperimentale, le cascine di proprietà del Comune di Milano indirizzando le politiche che coinvolgono il patrimonio rurale (architetture, paesaggio agrario, beni immateriali) verso la multifunzionalità e la valorizzazione. Le caratteristiche proprie degli immobili rurali, di origini spesso molto antiche e comunque vincolate ope legis in quanto di proprietà pubblica, richiedono certamente alcune cautele e una progettazione realmente compatibile con le preesistenze di qualsiasi operazione di trasformazione che li coinvolga. Di qui la necessità, all’interno del tavolo, di dar seguito al Protocollo di intesa già in essere tra MiBAC e Amministrazione Comunale identificando meccanismi istituzionali e procedurali per il recupero del patrimonio rurale milanese di proprietà pubblica.

Sfoglia il protocollo di intesa (.pdf)
Sfoglia la mappa dei vincoli (.pdf)

“Agricity”: Milano Metropoli Rurale

Referente: Laboratorio PaRID – Politecnico di Milano

Nato dall’esigenza di comunicare ad un pubblico vasto i risultati del Progetto Cariplo, Agricity è oggi il portale web di riferimento per quanti ricercano informazioni, materiali, iniziative legati al valore culturale del paesaggio agrario milanese. Rivolto a tecnici e popolazione, consente, con facilità di accesso e chiarezza di comunicazione:

  • la ricerca delle attività e delle iniziative, permanenti e temporanee, delle aziende agricole e delle strutture culturali e di ricerca inerenti al tema;
  • il reperimento di conoscenze relative al patrimonio architettonico rurale di proprietà pubblica e al suo paesaggio agrario
  • il reperimento delle informazioni relative alle iniziative “orticole” del Comune di Milano
  • l’acquisizione di conoscenze relative al patrimonio “immateriale” del paesaggio agrario milanese
  • un forum di discussione ad accesso limitato per i partecipanti ai Tavoli di Lavoro;
  • forme di coinvolgimento aperte alla popolazione sui temi del paesaggio agrario (per esempio individuazione di luoghi simbolici, della memoria, del vissuto quotidiano ecc…)

Agricity  costituisce lo strumento attraverso cui garantire le sinergie tra i soggetti che producono valore culturale, offrire un sistema integrato ai visitatori Expo e lasciare ai milanesi un sistema di fruizione del Distretto Agricolo Culturale.

“Il suono e la pietra”: gli eventi canori legati alle tradizioni rurali milanesi

Referente: Associazione Res Musica

La valorizzazione del paesaggio agrario milanese passa anche attraverso la riscoperta degli aspetti della civiltà contadina legati alla dimensione del sacro, della religiosità e del culto liturgico, espressi attraverso la ritualità ed il canto.

Dal 2008 all’aprile 2011, sono stati realizzati in Milano,  talvolta in cascina e più spesso in chiese rurali, una serie di eventi musicali che hanno riscosso un sempre maggiore successo di pubblico. Si sono potuti apprezzare:  i canti della tradizione ambrosiana legati alla cultura agricola; le musiche provenienti dai territori dell’ex impero austro-ungarico e dalla cultura francese (presente nel milanese a tal punto da averne largamente influenzato il dialetto); i concerti di campane secondo particolari melodie lombarde; il canto greco bizantino che molto ha influenzato le origini dell’ambrosiano.

I Canti ambrosiani

Referente: Associazione Res Musica

Il canto ambrosiano si configura come una componente importante dell’identità dei luoghi capace di essere strumento di aggregazione della comunità, conservando la memoria del passato e dando la possibilità di trasmettere alle generazioni future un’eredità significativa.

Il Comune di Milano ha dato inizio all’opera di valorizzazione del canto ambrosiano con il volume Canti ambrosiani semplici – 50 canti da non dimenticare (pubblicato nel 2008 con ammesso CD) e intende proseguire con l’edizione di un nuovo volume (corredato da 3 cd audio) dal titolo Antifonale Ambrosiano, che documenta il repertorio musicale liturgico e devozionale usato un tempo (e in parte tuttora) nelle comunità dell’area milanese in connessione con i principali momenti dell’anno liturgico e dell’anno agrario.

La formazione degli agricoltori: la consulenza floroculturale di Fondazione Minoprio

Referente: Fondazione Minoprio

Il miglioramento della conoscenza nell’impianto delle strutture arboree e della consapevolezza degli agricoltori del loro ruolo di manutentori e innovatori del paesaggio, nel rispetto dei caratteri identitari del paesaggio, è lo scopo principale di una serie di incontri gratuiti di formazione e aggiornamento di breve durata per agricoltori e potenziali imprenditori agricoli, tenuti dalla Fondazione Minoprio. Saranno trattate  le tematiche di gestione del territorio, di integrazione delle realtà produttive con il paesaggio e dell’agricoltura “multifunzionale”, tra cui:

  • scelta delle varietà colturali e relative tecniche di coltivazione e di allevamento, anche con forme di agricoltura biologica ;
  • raccolta, confezionamento, conservazione, stoccaggio e distribuzione del prodotto agroalimentare nelle aree periurbane;
  •  applicazioni di riqualificazione dell’orto aziendale e familiare; sinergie, interazioni e contrasti tra la produttività agricola moderna e la manutenzione del territorio con la conservazione del paesaggio rurale;
  • possibili azioni da parte delle aziende agricole per il mantenimento del paesaggio agrario, anche in relazione alle Misure Agroambientali indicate nel Programma di Sviluppo Rurale regionale.
Le pratiche agricole per il reinserimento lavorativo dei giovani

Referente: Comunità nuova Onlus

Le esperienze già condotte a livello nazionale ed internazionale di reinserimento delle categorie di persone in difficoltà attraverso l’insegnamento del mestiere di agricoltore, in particolare orticoltore, hanno dimostrato una notevole efficacia nell’utilizzo delle attività legate al mondo agricolo per insegnare un nuovo mestiere.

Scopo dell’azione condotta da Comunità Nuova è lo svolgimento di pratiche legate alla stagionalità, alla manipolazione delle piante e alla comprensione della natura, per favorire il processo di acquisizione di una occupazione socialmente utile.

Il progetto comprende lo sviluppo di tutto l’ambito di filiera orticolo della produzione biologica, della trasformazione, della preparazione, della distribuzione e della vendita.

 

Il gruppo di lavoro

Politecnico di Milano

Coordinamento generale e responsabilità scientifica:

Lionella Scazzosi| con Paola Branduini, Raffaella Laviscio  Laboratorio PaRID | Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio

Azione 1 Il restauro di Cascina Linterno

Responsabilità scientifica:

Lionella Scazzosi | con Paola Branduini, Raffaella Laviscio  Laboratorio PaRID | Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio

Coordinamento tecnico scientifico:

Christian Campanella con Francesco Toso, Ilaria Gelmo

Collaborazioni specialistiche:

Franco Guzzetti con Nelly Cattaneo, Anna Privitera | rilevazione e restituzione

Elisabetta Rosinacon Elke Di Flumeri | indagini termo igrometriche

Lorenzo Jurinacon Andrea Bassoli indagini strutturali, consolidamento

Francesco Augelli indagini strutture lignee

Livio Pinto con Daniele Passoni, Rossana Gini, Giovanna Sonarilievo aereo e restituzione grafica| Laboratorio di fotogrammetria e rilevamento,  Dipartimanto di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA), Sez. Geodesia e Geomatica

Azione 2 Il cantiere didattico di Cascina Linterno

Responsabilità scientifica:

Lionella Scazzosi con Paola Branduini, Raffaella Laviscio  Laboratorio PaRID | Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio

Azione 3 Un Tavolo Tecnico per la gestione del distretto agricolo culturale milanese

Responsabilità scientifica:

Lionella Scazzosi con Paola Branduini, Raffaella Laviscio, Matteo Mai  Laboratorio PaRID | Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio

Azione 4 “Agricity”: Milano Metropoli Rurale

Responsabilità scientifica:

Lionella Scazzosi con Paola Branduini, Raffaella Laviscio, Matteo Mai,  Laura Pelissetti  Laboratorio PaRID | Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio

Coordinamento tecnico scientifico:

Raffaella Laviscio e Paola Branduini |  con il supporto tecnico di: Andrea L’Erario, Maddalena Mezzadri, Federico Meroni, Chiara Longo, Davide Borsa | Laboratorio PaRID | Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio

Collaborazioni specialistiche:

Daniele Villa e Camilla Casonato | coordinamento ICT – CMS – Social Network

Ringraziamenti

Susanna Grillo| geografa

Luciano Segre | storico dell’agricoltura

Stefano Topuntoli | fotografie

Comune di Milano

Azione 1 Il restauro di Cascina Linterno

Gestione immobile:

          Servizio Agricoltura

Progettazione intervento:

          Settore Tecnico Casa e Demanio

          Corrado De Luca  | Responsabile del Procedimento

          Luigi Castelli Dezza  | Strutture

          Fabrizio Manzoni  | Impianti Meccanici

          Eugenio Naldi  |  Impianti Elettrici

          Michela Giuca  |  Amministrazione

Provincia di Milano

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Associazione Res Musica

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Fondazione Minoprio

Azione 9 Consulenza Tecnica/Formativa in ambito orticolo, agronomico, floroculturale

Giovanni Rossoni | Responsabile Azione

Roberto Ceriani | Docente

Comunità nuova Onlus

Azione 10  Inserimento Lavorativo in ambito agricolo di Categorie Svantaggiate

          Alberto Giannello | Responsabile Azione

 

Risorse

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