Le istituzioni culturali

Archivi e Biblioteche

Archivio di Stato di Milano – documentazione sulla storia di Milano

via Senato 10, Milano

Il patrimonio dell’archivio è costituito da documentazione che testimonia tutte le tappe della storia di Milano, dall’età longobarda all’età contemporanea.

Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia

via Pola 12/14, Milano

L’AESS si occupa del patrimonio immateriale della Lombardia nelle sue varie componenti. Svolge attività di conservazione, digitalizzazione e catalogazione di documenti di interesse etnoantropologico, promuove ricerche etnografiche sul campo, acquisisce fondi documentari e coordina progetti per la conoscenza delle culture e delle tradizioni locali.

Biblioteca di Palazzo Isimbardi – testi di storia locale e tradizioni popolari

via Vivaio 1, Milano

La Biblioteca è specializzata nelle materie in cui la Provincia ha competenza giuridica e istituzionale. Conserva volumi dedicati ad aspetti socio-economici, culturali e ambientali del milanese, alla storia locale e alle tradizioni popolari dei territori comunali della provincia di Milano.

Biblioteca centrale Palazzo Sormani – antichi testi di storia e cultura locali

corso di Porta Vittoria 6, Milano

E’ la più ricca biblioteca della città e conserva migliaia di volumi di storia e cultura locali, tra i quali si segnalano numerosi testi antichi e rari.

Biblioteca nazionale Braidense – ricco patrimonio di arte e cultura locali

via Brera 28, Milano

All’interno del ricco patrimonio bibliografico, costituito da circa 1.500.000 unità, si segnalano alcuni fondi di particolare interesse sulla storia locale milanese e lombarda, vedute della città di Milano e fotografie di reportage, xilografie, incisioni a bulino, litografie e cartoline storiche.

Biblioteca di via Senato – raccolta bibliogerfica sulla Storia di Milano

via Senato 14, Milano

Annessa all’Archivio di Stato di Milano, la Biblioteca possiede circa 100.000 volumi suddivisi in fondi tematici, tra i quali si segnalano soprattutto la raccolta sulla Storia di Milano e la sezione dei volumi dedicati all’agricoltura in Lombardia.

Biblioteca Trivulziana – manoscritti, libri antichi e moderni, fotografie e stampe

piazza Castello 1, Milano

La biblioteca, specializzata in storia e cultura locali, in particolare del periodo rinascimentale, conserva manoscritti, libri antichi e moderni, fotografie, manifesti e stampe.

Archivio e Biblioteca PIM. Centro Studi per la Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana – testi sull’ambiente e il territorio locali, cartografia storica

via Manin 2, Milano

La Biblioteca raccoglie materiale suddiviso in diverse sezioni: Urbanistica, Parchi/Ambiente, Dati socio-economici e territoriali che restituiscono le trasformazioni socio-economiche e territoriali subite dall’area milanese e lombarda nel corso degli ultimi decenni.

L’Archivio cartografico raccoglie la documentazione storica cartografica dell’area metropolitana milanese: carte tecniche e tematiche di base e cartografia di piano e di progetto che documenta l’attività di pianificazione territoriale di area vasta.

Biblioteca Centrale di Architettura del Politecnico di Milano – testi dedicati all’architettura, all’urbanistica, al paesaggio

via Bonardi 3, Milano

Raccoglie testi dedicati all’architettura, all’urbanistica, al paesaggio. Una sezione particolare è riservata alle opere sulla città di Milano. E’ possibile la consultazione di tesi di laurea, tesi di dottorato, cartografie, riviste.

Biblioteca di Ateneo dell’Università degli Studi di Milano – testi dedicati all’Agraria, alle Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio

via Festa del Perdono 7, Milano

E’ possibile la consultazione di testi, monografie, tesi di laurea, tesi di dottorato. Di particolare interesse i materiali della Facoltà di Agraria e del corso di laurea in Scienze umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio.

Biblioteca e Centro di documentazione del Touring Club Italiano – materiale prodotto o acquisito del Touring Club

Triennale di Milano, Viale Alemagna 6, Milano

Situata presso la Biblioteca del progetto, raccoglie materiale prodotto o acquisito del Touring Club a partire dal 1894, anno della sua fondazione: riviste, guide, libri, carte, atlanti nelle varie edizioni e ristampe, riguardanti soprattutto geografia, turismo, arte, e una sezione di depliant turistici.

Archivio della Ca’ Granda – Università degli Studi di Milano – Pievi del regno Lombardo-Veneto.

via Festa del Perdono 7, Milano

Presso l’antico “Spedale di Poveri” voluto da Francesco Sforza duca di Milano nel XV secolo, oggi sede centrale dell’università milanese, è conservato l’archivio storico delle Pievi del regno Lombardo-Veneto.

Biblioteca della Società Agraria di Lombardia – studi di agricoltura

via Ripamonti 35, Milano

La Biblioteca, specializzata nei settori botanico, agronomico, zootecnico, economico agrario, conserva una raccolta di 4.500 titoli, preziosa per la presenza di molte opere del XIX secolo, arricchita da oltre 5.000 opuscoli con interessanti monografie e studi di agricoltura scientifica ed applicata.

Biblioteca del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi (ETVilloresi)

via Lodovico Ariosto, 30, Milano

Istituito come risultato di un lungo processo che ha portato alla fusione dei preesistenti Consorzio di Bonifica Eugenio Villoresi e Consorzio di Bonifica del Basso Pavese, il Consorzio ETVilloresi si occupa della bonifica idraulica e di gestione delle acque superficiali e di falda, promuovendo altresì la valorizzazione del territorio di competenza a fini energetici, paesaggistici, turistici e ambientali.

La Biblioteca del Consorzio conserva un consistente patrimonio di cartografia storica e attuale, in particolare dedicata al territorio comprensoriale e al sistema delle acque superficiali a fini irrigui.

Archivio dell’MM – Metropolitana Milanese Spa

via del Vecchio Politecnico 8, Milano

MM è una società di ingegneria creata nel 1955 per progettare e realizzare linee di metropolitana a Milano. Nell’ambito dei settori di specializzazione MM fornisce servizi che coprono tutto il ciclo della progettazione, da indagini e studi generali a progetti preliminari, definitivi ed esecutivi. Per tale motivo conserva un Archivio di straordinario interesse che raccoglie carte storiche, mappe e varia documentazione sui Navigli lombardi e sulla rete idrica milanese.

Biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli – storia e cultura locali

via Gian Domenico Romagnosi 3, Milano

La Biblioteca conserva numerosi testi di storia e cultura locali, tra i quali si segnalano alcuni volumi antichi e rari.

Biblioteca dell’Associazione culturale Famiglia Meneghina – patrimonio librario milanese

via San Paolo 10, Milano

Conserva un patrimonio librario specializzato sull’area milanese, che comprende numerose guide, volumi di scienze naturali, letteratura e periodici.

Archivio del Centro di Documentazione Storica, Comune di Cinisello Balsamo – fotografie storiche provenienti da archivi privati e di istituzioni

Centro culturale Sandro Pertini, piazza Confalonieri 3, Cinisello Balsamo (MI)

L’Archivio iconografico conservato presso il CDS del Comune di Cinisello Balsamo consta di circa 5000 immagini provenienti da archivi privati, o raccolte in occasione di studi e ricerche sull’identità storica, culturale, architettonica e sociale della città e del territorio milanese. Oltre al nucleo di recente acquisito al Registro delle Eredità Immateriali della Regione Lombardia, quasi tutti i materiali sono inventariati, digitalizzati e disponibili al pubblico. Tra i fondi fotografici sono da segnalare un centinaio di fotografie storiche di cascine e corti rurali in parte scomparse, ritratti di famiglie contadine, donne in abiti tradizionali.

Centri Studi e di Ricerca

 Società Agraria di Lombardia

Via Ripamonti 35, Milano

Presente nel mondo agricolo lombardo dal 1861 per “promuovere l’incremento dell’agricoltura e delle arti ad essa attinenti” attraverso la stampa di giornali, periodici e pubblicazioni, dal 1867 pubblica il Bullettino dell’Agricoltura, oggi con cadenza trimestrale, con il quale viene diffuso il testo delle relazioni tenute nelle Conferenze e nei Convegni promossi dalla Società.

PaRID – Centro di Ricerca e Documentazione Internazionake per il paesaggio

Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, via Bonardi 9

Svolge studi e ricerche sul paesaggio storico e contemporaneo milanese, italiano ed europeo. Sullo stesso tema promuove convegni ed incontri tecnici, elabora tavole e rendering, compila testi tecnico-scientifici.

Centro Studi Valle Imagna

viale Vittorio Veneto 148, Sant’Omobono Terme (BG)

Il Centro Studi è un’associazione culturale libera, un centro di documentazione ambientale dell’antica civiltà contadina della Lombardia. Ha sede a  Sant’Omobono Terme (BG).

Fondazione Sartirana della Civiltà Contadina

Castello Arborio Gattinara (Fondazione di Studi della Lomellina), Piazza Lodovico da Breme 4/6, Sartirana Lomellina

Il castello di Arborio Gattinara (Fondazione di Studi della Lomellina) ospita oggi il Centro Studi della Lomellina che realizza oggetti d’artigianato, grafica d’arte, oggetti di cultura contadina, promuovendo importanti mostre di rilievo internazionale.

Fondazione Fojanini a Sondrio

via Valeriana 32, Sondrio

Promuove la ricerca scientifica nelle discipline agricole, illustrando le pratiche della frutticoltura, viticoltura, analisi vino, apicoltura, foraggicoltura, difesa fitosanitaria, alpicoltura e suolo. Si può scrivere una e-mail per ottenere velocemente la consulenza e l’assistenza desiderate ed è possibile consultare l’elenco delle news e bollettini agrometeorologici costantemente aggiornati.

Istituto “Alcide Cervi”

via Fratelli Cervi 9, 42043 Gattatico (RE)

L’Istituto Alcide Cervi è impegnato dal 2009 nella ricerca sul tema del paesaggio agrario, nella valorizzazione e nello sviluppo delle ricerche condotte da Emilio Sereni – uno dei più autorevoli studiosi italiani del mondo contadino. Promuove inoltre corsi e seminari sul tema del paesaggio.

Fondazione Cesare Pavese

piazza Confraternita 1, Santo Stefano Belbo (CN)

Il Centro Studi “Cesare Pavese” di Santo Stefano Belbo (CN) opera d’intesa con la Regione Piemonte, promuovendo studi e ricerche sulle tradizioni popolari e sulla civiltà contadina in particolare delle Langhe.

Accademia Nazionale di Agricoltura

Cubiculum Artistarum – Palazzo dell’Archiginnasio, Via Castiglione 11, 40124 Bologna

Sorta nel 1807 come Società Agraria del Dipartimento del Reno per iniziativa di Filippo Re, professore di Agraria nella Università di Bologna, allo scopo di “promuovere esperienze e metodi di coltura utili al miglioramento dell’agricoltura in generale”, nel 1939 assunse il nome di Accademia di Agricoltura, poi integrato (nel 1940) con la qualifica di “Reale” e, nel 1960, con quella di “Nazionale”.

Accademia di Agricoltura di Torino

Palazzo Corbetta Bellini di Lessolo, Via Andrea Doria 10, Torino

L’Accademia di agricoltura nacque come Società Agraria il 24 maggio 1785, per Rescritto sovrano di Vittorio Amedeo III di Savoia, Re di Sardegna.

Gli scopi della Società sono dichiarati chiaramente nel primo Statuto: “promuovere a pubblico vantaggio la coltivazione dei terreni situati principalmente nei felici domini di S.M., secondo le regole opportune e convenevoli alla loro diversa natura”. Si trattava cioè di risolvere, ottenendone anche vantaggi economici, i problemi della produzione agricola e dell’occupazione secondo i concetti illuministici e fisiocratici di quel periodo. Dopo il periodo napoleonico divenne l’organo ufficiale di consulenza in materia agraria del Governo piemontese e poi, dopo l’unità, di quello italiano, consulenza che durò fino al 1868, anno in cui venne istituito a Roma il Consiglio Superiore dell’Agricoltura.

Nella sede dell’Accademia esiste inoltre una preziosa collezione di pomologia (vedi MUSEI) e una ricca Biblioteca (vedi BIBLIOTECHE).

Accademia di Agricoltura di Verona

via Leoncino, 6, Palazzo Erbisti, 37121 Verona

Istituita nel 1768, l’Accademia di Agricoltura di Verona ebbe la fortuna di annoverare tra i propri soci, che dovevano essere per statuto tutti nobili o grandi possidenti terrieri e “affezionati ed esperti della materia abitanti in città”, alcune personalità dotate di ingegno, di mezzi e di iniziativa. Dalla fine del XIX secolo è diventata il polo culturale di Verona e il centro propulsivo e propositivo delle varie attività industriali, commerciali ed agricole, come la celebre Fiera dei Cavalli o la Fiera internazionale dell’agricoltura.

Ogni anno l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona pubblica il frutto della sua attività nella propria rivista Atti e Memorie, che ha raggiunto nel 2009 il CLXXXI volume (a.a. 2004-2005). La biblioteca, che risale ai primi anni della sua fondazione, consiste di oltre 35000 volumi.

Musei

Musei d’Arte e raccolte iconografiche

Pinacoteca di Brera, Milano – dipinti di paesaggio milanese dal XV al XX secolo

via Brera 28, Milano

Tra le numerose opere conservate, si segnalano una ventina di dipinti che restituiscono tratti di paesaggio agrario milanese, momenti e protagonisti della vita contadina, dal XV al XX secolo, tra cui, ad esempio, l’Incoronazione della Vergine del Bergognone (Inizi XVI secolo), il dipinto con i devoti genuflessi di Bernardino Ferrari (XVI secolo), la Cucina di Vincenzo Campi (1590 ca.); il Portatolo di Giacomo Ceruti, le vedute di Bernardo Bellotto (XIX sec.); i paesaggi di Eugenio Longoni.

Galleria d’Arte Moderna di Milano – pittura di paesaggio XVIII – XIX secolo

via Palestro 16, Milano

Conserva la maggior parte dei dipinti che documentano l’interesse per la pittura di paesaggio che prese avvio dall’Accademia di Brera per affermarsi fin oltre i confini nazionali tra il XVIII e il XIX secolo. Capolavori di artisti come Francesco Hayez, Pompeo Marchesi, Giovanni Segantini, Federico Faruffini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Daniele Ranzoni, Gaetano Previati, provenienti dalle collezioni Treves, Ponti, Grassi, Vismara.

Pinacoteca del Castello – vedute, pittura di genere e di paesaggio

Castello Sforzesco, Milano

La Pinacoteca conserva oltre 1500 opere donate da collezionisti lombardi a partire dalla metà dell’Ottocento, che restituiscono un itinerario cronologico che prende avvio dalla metà del Quattrocento e giunge alle soglie del Neoclassicismo. Si segnalano in particolare le opere dei vedutisti Canaletto, Guardi, Bellotto.

Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli al Castello Sforzesco, Milano – stampe di soggetto storico, religioso e popolare

piazza Castello 1, Milano

L’Istituto conserva più di un milione di opere, tra cui circa 15.000 stampe artistiche, con incisioni di soggetto storico, religioso e popolare (scene di feste, giochi, calendari, almanacchi, cartoline, etc.), carte geografiche, piante e vedute di città, stampe inerenti la storia del costume e della moda.

Civico Archivio Fotografico – fotografie di paesaggio, storia sociale e del costume

Castello Sforzesco, Milano

L’Archivio, costituito agli inizi del XX secolo, consta di un patrimonio di circa 850.000 fotografie originali databili dal 1840 ai giorni nostri, che restituiscono aspetti di storia sociale e del costume, paesaggi naturali e trasformazioni urbanistiche, soprattutto di Milano.

Musei di etnografia, storia, scienze e cultura contadine

musei attrezzi

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano – attrezzi e macchinari che documentano la meccanizzazione del lavoro contadino

via S. Vittore 21, Milano

Le sue collezioni, che ospitano circa 10.000 oggetti, presentano l’evoluzione scientifica e tecnologica ed esplorano il complesso rapporto uomo-macchina a partire dalla figura di Leonardo da Vinci. Nella sezione afferente al Dipartimento Energia sono esposte le prime macchine a trazione muscolare fino ai macchinari più innovativi, mentre nella sezione dedicata a Leonardo sono esposti attrezzi e macchinari che documentano la meccanizzazione del lavoro contadino, simboleggiata dall’introduzione del trattore e delle prime macchine agricole a sottolineare un legame innegabile, fattosi sempre più stretto e cogente, a fronte della lamentata separatezza tra scienza e industria nel nostro Paese.

Museo Storico Civico di Arti e Professioni Cuggionesi

piazza XXV Aprile, Cuggiono (MI)

Il museo è situato nei locali della cucina di villa Annoni e documenta la vita e il lavoro della civiltà contadina locale attraverso vecchi attrezzi agricoli e artigianali e la storia di Cuggiono dal Settecento a oggi con fotografie e cimeli vari.

Museo nazionale del Trattore Agricolo di Senago

via G. Brodolini 2, Senago (MI)

Il museo, fondato negli anni Ottanta da Giancarlo Tosi, è situato in un ampio capannone presso l’omonima azienda agricola. Raccoglie un centinaio di trattori delle marche più importanti che testimoniano l’evoluzione del lavoro nelle campagne dagli inizi alla metà del Novecento.

Museo Agricolo della Civiltà Contadina “L. Carminati”

Cascina Carlotta, San Giuliano Milanese (MI)

Si tratta di un edificio rurale del XVII secolo votato a luogo di esposizione di strumenti di lavoro e di materiali sulla tradizione popolare agricola di area milanese. I locali ripropongono gli ambienti della casa contadina e i diversi mestieri (ciabattino, falegname, spazzacamino), i cicli del grano, del granturco e del riso, l’allevamento del bestiame, una documentazione sull’infanzia e sui diversi aspetti della vita familiare; un centinaio di dipinti, realizzati da Luisa Carminati, illustrano inoltre i diversi attrezzi utilizzati nel lavoro dei campi e dagli artigiani.

Museo agricolo “Angelo Masperi”

via C. Battisti 2, Albairate (MI)

Il museo si trova presso la Cascina Salcano, in un ala originariamente utilizzata come caseificio. Ricco di strumenti di lavoro e di macchine agricole è anche sede di una “casera” cioè un edificio adibito alla lavorazione del latte. All’interno del museo si possono trovare vere e proprie testimonianze della vita e del lavoro dei campi che fino a non molti decenni or sono, caratterizzava Albairate e tutto il territorio circostante. Inclusa nel cortile del Palazzo Comunale, nell’area del Museo Agricolo, si trova la “Giassera” (ghiacciaia), strumento utilizzato dai contadini per la conservazione del ghiaccio durante il periodo estivo.

Museo Civico Carlo Verri di Biassono – collezione libraria ed etnografica di oggetti di cultura popolare, costumi, strumenti e attrezzi del lavoro contadino

Cascina Cossa, Via San Martino 1, Biassono (MB)

Conserva una ricca collezione etnografica di oggetti di cultura popolare, di uso domestico, costumi, strumenti e attrezzi di lavoro. L’esposizione segue un criterio tematico per gli aspetti etnografici, cronologico e per cultura di origine, sia per la sezione didattica che per quella del materiale di provenienza locale.

Conserva inoltre una ricca collezioni libraria ed archivistica, in cui si segnalano due opere di Carlo Verri, agronomo illuminato e innovatore delle tecniche di coltivazione, che trattano della vite e del vino: Saggio di agricoltura pratica sulla coltivazione delle viti, date alle stampe nel 1803, e Del vino discorsi quattro uscito postumo vent’anni più tardi nel 1823.

Ecomusei

Ecomuseo Del Paesaggio di Parabiago
Villa Corvini – via S. Maria, 27 Parabiago (MI)

Ecomuseo Dell’Est Ticino
Curia Picta – Via Mazzini, 12 Corbetta (MI)

Ecomuseo di Nova Milanese
via L. Da Vinci, 16 Nova Milanese (MI)

Reti

ReGiS – Rete dei Giardini Storici – è una rete d’informazione, confronto, scambio di esperienze e collaborazione tra soggetti pubblici che condividono situazioni simili di proprietà o gestione (intesa come conservazione e valorizzazione) di giardini e parchi storici a partire dal territorio del Nord-Milano e Brianza, con l’intenzione di ampliare l’area coinvolta fino ai limiti territoriali della Regione Lombardia. I contatti e le sinergie sono tuttavia attivati anche con Reti e sistemi culturali, che denunciano simili obiettivi, di rilevanza nazionale ed europea.

Sono Soci Regis: i Comuni di Cinisello Balsamo (con il ruolo di capofila), Cesano Maderno, Desio, Lainate, Monza e Sesto San Giovanni; il Consorzio Reggia di Monza; la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano; il Politecnico di Milano (PariD); le Scuole specialistiche per giardinieri con sede presso la Fondazione Minoprio e la Scuola agraria del Parco di Monza.

e-mail: segreteria@retegiardinistorici.com

Raccolte e collezioni private

abiti tradizionali contadini

Collezione di frutti antichi Garnier Valletti del Dipartimento di Produzione Vegetale della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano.

via G. Celoria 2, Milano

Francesco Garnier Valletti soggiornò alla corte degli Asburgo e nella seconda metà del XIX secolo fu il più famoso modellatore di frutti in cera a scopo didattico e scientifico. Tutti i reperti sono infatti assolutamente fedeli -nelle forme, nel colore e nel peso- alle specie e varietà coltivate prese in esame.

Il nucleo principale della collezione era stato affidato alla Regia Accademia di Agricoltura di Torino ed è conservato presso il Museo della Frutta in via Pietro Giuria 15 a Torino.

Collezione di attrezzi e macchinari agricoli della Cascina Lodovica

via Lodovica 5, Vimercate (MB)

Originale dimora colonica utilizzata per cerimonie, che ospita una ricca collezione di carrozze d’epoca, oggetti da viaggio e libri antichi, ma anche macchinari e attrezzi agricoli d’epoca.

Segnala una collezione a: parid@polimi.it

Inserisci i dati: proprietà, collocazione, numero reperti, breve descrizione (massimo 500 caratteri) e allega una fotografia.

Luoghi simbolici

Luoghi significativi

Il paesaggio antropizzato milanese preso in esame coincide con l’area metropolitana, composta da alcune zone individuate come sottoaree di particolare interesse, che mantengono l’identità storica dei borghi agricoli, ancora parzialmente qualificati dalla presenza di reperti materiali o immateriali di particolare interesse, o in cui persistono i caratteri del paesaggio agrario registrati nelle descrizioni o nelle fonti iconografiche storiche. Il patrimonio immateriale è inoltre costituito da quei luoghi depositari di valori legati alla memoria, alla tradizione e all’identità storica, culturale, artistica assegnata dalle popolazioni, o da determinate categorie di “fruitori”: come quelle degli artisti, dei letterati, dei cantastorie, che hanno restituito attraverso la pittura, il disegno, le descrizioni e i racconti, o i canti e le filastrocche, la percezione di quei luoghi filtrando la realtà attraverso il loro background culturale e le loro scelte estetiche.

Se la complessità di questo patrimonio è identificabile in specifici siti, o aree territoriali, si tratta pur sempre di “luoghi” che rivestono particolare importanza per i valori immateriali ad essi assegnati.

Questi luoghi, per il fatto stesso di essere stati scelti come soggetti da ritrarre da parte di pittori, incisori e fotografi, si qualificano infatti come spazi “simbolici”.

Sono luoghi simbolici:

  • i luoghi che alludono a spazi fisici dotati di precise identità, restituiti in mappe storiche, descrizioni, immagini, fotografie;
  • i luoghi del lavoro agricolo, con i suoi attrezzi e macchinari, che è lo stigma che antropologicamente caratterizza il paesaggio rurale della Lombardia;
  • i luoghi depositari di valori immateriali da parte della popolazione (es. sacri, legati a particolari avvenimenti, connessi alla memoria collettiva);
  • i luoghi depositari di valori e significati attribuiti dalla comunità locale (es. crocicchi in cui sorgevano antiche cappelle, o luoghi di ritrovo, come circoli, cortili, antichi casolari, luoghi connessi a ricordi individuali come cascine, giardini, etc.);
  • i luoghi che conservano reperti materiali (es. muri di antiche cascine, immagini sacre, pilastri di cappelle votive fienili, porticati, soffitti voltati, canali, rogge, filari di alberi, etc.) che sono parte di complessi rurali oggi scomparsi, o irrimediabilmente trasformati, ma che rimandano tuttora alla memoria di pratiche e riti della vita contadina.

Chiaravalle

Oltre ad essere un monumento di inequivocabile valore storico e culturale, l’abbazia di Chiaravalle è un luogo depositario di valori religiosi e simbolici, connessi alla vita contadina della zona, ma anche alle credenze e alle leggende locali. Ad esempio si sa che una certa Guglielma, figlia del re di Boema, lavorò presso l’abbazia fino a quando divenne il punto di riferimento per molta gente, attirando l’attenzione di tutti, anche della Santa Inquisizione, che tuttavia non riuscì ad infierire sul suo operato perché la donna fece in tempo a morire di morte naturale e ad essere seppellita proprio nel cimitero di Chiaravalle.

Guglielma ebbe comunque molti seguaci, tra cui Maifreda e altre donne diacone, che diffusero il suo messaggio di una religiosità non necessariamente legata ai voti sacerdotali, ma il sant’Uffizio non perdonò quest’affronto e provvide a fare riesumare il cadavere di Guglielma e a farlo bruciare insieme ai corpi vivi di Maifreda e delle seguaci, in piazza Vetra a Milano, di fronte a Sant’Eustorgio, dove si trovava allora le sede della Santa Inquisizione.

Lodi vecchio – Chiesa di San Bassiano

La chiesa, fatta erigere dal vescovo Bassiano nel 374 in occasione della nascita dell’antica Lodi, “Laus Pompeda”, all’inizio della via emilia o francigena, è da sempre custode di alcune reliquie degli apostoli, da qui il nome “Basilica dei XII apostoli” o “Basilica Apostolorum”.

La Basilica di San Bassiano si colloca lungo un’importante strada di pellegrinaggio da Bordeaux alla Terrasanta (via Burdigalese o Palmaria), dedicata appunto al Santo che nel XV secolo entrò nella città, guarendo istantaneamente tutte le persone affette dalla lebbra e assicurando alla folla che mai nessuno si sarebbe più ammalato: tant’è che Lodi stessa fu considerata a lungo una “città miracolosa”.

Segnala un luogo per te significativo a: parid@polimi.it
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