FOODMETRES

Il progetto si propone di studiare le interazioni tra gli attori della filiera e i flussi di prodotti agroalimentari, di come l’innovazione in termini di logistica, gestione e governance possono aumentare la quantità di prodotti locali consumati nella metropoli.

Lo sviluppo di filiere alternative e locali è uno degli obiettivi del progetto

FOODMETRES è un progetto triennale finanziato dall’Unione Europea nella quale sono coinvolte, oltre a Milano, le aree metropolitane di Rotterdam, Londra, Berlino, Lubiana e Nairobi. Ogni città svilupperà il suo modello di innovazione di filiere sostenibili che sarà condiviso con le altre. La prima fase del lavoro ha permesso di individuare i limiti dell’area metropolitana e di circoscrivere le aree dello studio; parallelamente ogni città ha individuato le “filiere di innovazione”. Per Milano sono state scelte la filiera del latte, del riso e quella ortofrutticola. Il progetto prevede la fase di analisi e la fase di realizzazione degli obiettivi: è perciò necessario coinvolgere gli attori di filiera e tutte le figure professionali coinvolte in essa. Il coinvolgimento degli stakeholder ha altresì lo scopo di tracciare nuove traiettorie per la politica agricola locale in grado di innovare le filiere coinvolte. Pertanto, agricoltori, istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni che a vario titolo hanno a cuore il tema dell’approvvigionamento alimentare della città tramite filiere alternative, sono invitati a partecipare a FOODMETRES. Gli stakeholder saranno parte integrante del progetto attraverso tavoli di confronto organizzati periodicamente durante i tre anni che dovranno condurre a un risultato concreto sul piano dell’innovazione di filiera.

MILANO

Il territorio intorno a Milano è caratterizzato da una agricoltura altamente produttiva basata sulla produzione di cereali per zootecnica , con una significativa presenza di riso e colture orticole . Il sistema agricolo è il risultato di secoli di lavoro di controllo delle inondazioni iniziata nel Medioevo. I cistercensi e benedettini monaci, che hanno introdotto la pratica di marcite, cioè pascoli permanenti irrigati durante tutto l’anno, hanno contribuito a questo lavoro. Molti canali di irrigazione risalgono al XV secolo.

Il Parco Agricolo Sud di Milano, occupa una superficie di circa 46 000 ettari e comprendono 61 comuni, tra cui il Comune di Milano. Ci sono circa 1000 aziende agricole, tra cui più di 300 aziende con bovini o suini. Negli ultimi anni la vicinanza con l’area metropolitana di Milano, che ha oltre 4 milioni di abitanti, ha portato allo sviluppo della trasformazione dei prodotti delle aziende agricole, spesso accompagnata dalla vendita diretta. Ci sono aziende produce  e vendono direttamente latte , formaggio, carne , salumi , marmellate , dolci , miele , verdure , farina, riso. Particolarmente importante sono i distributori di latte non pastorizzato, che sono presenti in tutta la provincia di Milano (circa 100), e dei mercati degli agricoltori  che vendono direttamente i prodotti ogni settimana nella città di Milano.

Nuove forme di filiere corte sono in fase di sperimentazione:

– creazione di negozi in franchising forniti direttamente da agricoltori locali;

– invio automatico di frutta e verdura nelle scuole e negli ospedali;

– fornire alle società di catering

Il sistema agricolo nella zona di Milano, inoltre ha sviluppato diverse forme di agricoltura multifunzionale: agriturismo, fattorie didattiche, culturali e dei servizi museali, servizi ricreativi e sportivi, floricoltura e servizi di manutenzione del giardino, ecc.

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