Cascina Sant’Ambrogio

Il Luogo

Posta  ad est  della città, all’interno del  Parco Forlanini, all’esterno  della cintura ferroviaria, Cascina Sant’Ambrogio  si colloca in un’area agricola interclusa tra edificato urbano ed infrastrutture, ma, per la sua compattezza, ben riconoscibile. L’area è caratterizzata storicamente ed attualmente dall’orticoltura, della quale permangono leggibili alcuni elementi connotanti quali le cosiddette siepi degli ortolani. Contrastano con i caratteri rurali dell’insediamento due gasometri collocati sul retro della cascina, detrattori ed attrattori visivi.

La Storia

Il nucleo di cascina Sant’Ambrogio viene descritto per la prima volta nel XVI secolo durante le visite pastorali di San Carlo Borromeo. Nelle mappe settecentesche del Catasto Teresiano, la cascina si presenta come un nucleo costituito da tre edifici tra i quali un piccolo oratorio dedicato a Sant’Ambrogio e risulta essere di proprietà delle monache di Santa Radegonda di Milano. Il nucleo assume le forme attuali solo nella seconda parte del XIX secolo quando l’oratorio viene trasformato in edificio civile e vengono costruiti gli altri fabbricati che ancora oggi vediamo. E’ una delle cascine storiche orticole di Milano.

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Bibliografia:

  • Assessorato al Demanio, Cascine del Comune di Milano, Comune di Milano, 1977
  • Assessorato al Demanio, Cascine a Milano, Comune di Milano, 1986
  • Centro Studi PIMLe cascine di Milano verso e oltre Expo 2015, Comune di Milano, 2009
Le Attività

Conduttore: la cascina è oggetto della  «Manifestazione  di interesse» pubblicata dal Comune di Milano lo scorso ottobre 2012.

Attività presenti attualmente in cascina: non sono al momento presenti attività in cascina. Si segnala tuttavia che fino al 2011 erano presenti attività orticole.

Documenti