Cascina Monterobbio

Il Luogo

Cascina Monterobbio si trova incastonata tra il quartiere Sant’Ambrogio, viale Famagosta e la via del Mare, racchiusa all’interno di una “goccia” verde composta da un giardino pubblico e da impianti sportivi. Il paesaggio urbano della “goccia” di Cascina Monterobbio costituisce una propaggine del Parco Agricolo Sud Milano all’interno della città, che . grazie alla distanza fisica tra la cascina e l’edificato ,consenteal nucleo rurale storico di mantenere la sua visibilità e di mostrare il suo carattere all’interno del paesaggio urbano. Attualmente la Cascina è circondata, sul lato ovest, oltre che da alcuni campi sportivi anche da una fitta vegetazione che la isola dai grandi edifici residenziali del quartiere Sant’Ambrogio. Sul lato est sopravvivono alcuni appezzamenti destinati ad orto.

La Storia

Il nome di Cascina Monterobbio è attribuibile alla tradizione secondo cui sorgeva, nello stesso luogo, un bosco di querce sacro a Venere e Mercurio (mons roboris, monte della quercia), teatro di sacrifici rituali pagani sin dall’epoca dei Celti. Fu convento Agostiniano nel Quattrocento e agli inizi del Seicento fu ceduta alle monache di Fonteggio, proprietarie del vicino fondo agricolo detto “della Chiesa Rossa”. Esisteva in passato una galleria, oggi murata sotto il Naviglio di Pavia che collegava i due nuclei monastici. Dal Seicento Monterobbio divenne cascina agricola. Cascina Monterobbio appare nel Catasto settecentesco come un corpo unico immerso nel paesaggio agrario di aratori arborati e . Poco a ovest è leggibile il mulino di S.Ambrogio, uno dei mulini disseminati lungo il corso e i rami del Lambro Meridionale, che lambivano la cascina. Tra il Settecento e l’Ottocento la cascina si arricchisce di edifici articolandosi in due corti :, viene riorganizzato il sistema irriguo e il reticolo viario.. Il fabbricato che divide le due corti corrisponde al fabbricato settecentesco caratterizzato al piano terra da una sequenza di archi ribassati e da una altana con campana per il richiamo dei contadini. . Nella corte a nord trovavano posto gli edifici adibiti ad abitazione mentre in quella a sud i rustici. A fine ottocento la corte nord viene chiusa sul lato strada da un edificio lungo e stretto.
Cascina Monterobbio divenne famosa nell’Ottocento poiché ospitò Napoleone Bonaparte durante il suo passaggio a Milano e il pittore Hayez che ne affrescò numerosi ambienti interni. Nel 1959 la Cascina divenne proprietà del Comune di Milano. Dal 1965 l’attività agricola cessò per la realizzazione del quartiere Sant’Ambrogio.

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Bibliografia:

  • Assessorato al Demanio, Cascine del Comune di Milano, Comune di Milano, 1977
  • Assessorato al Demanio, Cascine a Milano, Comune di Milano, 1986
  • Centro Studi PIM, Le Cascine di Milano verso e oltre Expo 2015, Comune di Milano, 2009
  • SIRBeC scheda ARL – LMD80-00426, Cascina Monterobbio, Milano (MI), http://www.lombardiabeniculturali.it/sirbec/
Le Attività

Conduttore: attualmente la cascina è priva di conduttore ed è stata oggetto della  «Manifestazione  di interesse» pubblicata dal Comune di Milano lo scorso ottobre 2012.  

Attività presenti attualmente in cascina: la cascina è in parte adibita a residenza.

Documenti