Le cascine

Tutte le cascine milanesi sono nate per accogliere l’attività agricola, ma molte di esse hanno assistito  nel corso degli anni all’urbanizzazione dei campi da loro coltivati, fino ad essere costretti ad abbandonare l’attività agricola.

Accanto alle cascine nel paesaggio agrario  che in molti casi consente il mantenimento dell’attività cerealicola, zootecnica o orticola cui erano dedite,

troviamo, a causa della progressiva trasformazione dei campi, cascine in parco attrezzato  con la sovrapposizione, al contesto originario, di nuovi reticoli viari e di vegetazione e cascine in contesto urbano ormai completamente inglobate nella città: di esse alcune versano in stato di abbandono, molte accolgono nuove funzioni sociali, ricreative e di servizio ai cittadini.

Molte sono le cascine comunali, o di proprietà di altri enti pubblici (Ospedale Maggiore di Milano, l’Istituto Golgi-Redaelli, l’Aler, ecc), altre sono di proprietà privata. Diverse le iniziative che consentono di vivere le cascine nei contesti più diversi.

La mappa riporta in giallo quelle nel paesaggio agrario, in verde quelle nei parchi attrezzati, in blu in contesto urbano.

Ad ognuna è associata una scheda che ne descrive i caratteri paesaggistici, ne racconta brevemente la storia, ne illustra le attività presenti, attraverso immagini storiche e recenti e riferimenti bibliografici.

L’aggiornamento delle schede è in corso.