Come fare per ottenere i marchi di qualità DOP, IGP e STG

I sistemi di qualità agricoli e alimentari sono descritti dal Regolamento (UE) n. 1151 del 21 novembre 2012, dal Regolamento delegato (UE) n. 664 del 18 dicembre 2013 e dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 668 del 13 giugno 2014 :

  • La Denominazione di origine protetta (DOP) garantisce al consumatore che tutte le materie prime utilizzate provengano da una determinata area geografica, in cui avvengono tutte le fasi della lavorazione descritte in dettaglio da un disciplinare. L´ambiente geografico comprende fattori naturali ed umani per ottenere un prodotto inimitabile al di fuori della zona di origine.
  • Indicazione geografica protetta (IGP) è meno vincolante della Dop, è sufficiente infatti che solo una parte della materia prima o alcune fasi della lavorazione si svolgano in un´area geografica delimitata. Da questo legame territoriale dipendono però una o più specifiche caratteristiche di qualità che determinano la fama del prodotto. Anche in questo caso deve essere rispettato un disciplinare di produzione.
  • La Specialità tradizionale garantita (STG) riguarda i prodotti che rispettano una ricetta tradizionale tipica. E’ il metodo di produzione, e non la zona di origine, che contraddistingue il prodotto. Per utilizzare il marchio STG è sufficiente rispettare il disciplinare e che il luogo di produzione e l´origine delle materie prime siano all´interno dell´Unione Europea.

Alla seguente pagina troverete tutte le indicazioni e i regolamenti per il riconoscimento dei vostri prodotti.

La richiesta di registrazione deve essere presentata al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) e alla Direzione Agricoltura Regionale da un Comitato promotore (imprese che partecipano alla filiera di produzione della denominazione) e deve comprendere i seguenti documenti:

  • atto costitutivo dell’Associazione richiedente;
  • statuto;
  • delibera assembleare;
  • disciplinare di produzione;
  • relazione tecnica (deve contenere in modo chiaro il legame con il territorio e le caratteristiche del prodotto per la DOP; una qualità specifica e la reputazione per l’IGP. Il prodotto deve inoltre presentare almeno una caratteristica che lo differenzia dallo standard qualitativo di prodotti della stessa tipologia);
  • relazione storica (deve comprovare la produzione almeno venticinquennale del prodotto, nonché l’uso consolidato della denominazione , nel commercio o nel linguaggio comune);
  • relazione socio-economica (che descriva la produzione, l’offerta e la domanda attuale e potenziale);
  • proposta di Documento Unico (DU – che riporta in sintesi e suddivisi per articoli i contenuti del disciplinare e indica l’Organismo di Controllo scelto dai proponenti tra quelli accreditati dal Ministero. E’ il documento che viene inviato dal Ministero alla Commissione Europea).

Per maggiori informazioni consultate la pagina dedicata.

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