Semi di grano saraceno al Parco delle Cave – Milano

A Teglio, nelle campagne della Valtellina, si trova una sorta di piccolo Eden, un orto dove passando da un campo all’altro , da una piazzola sinergica all’altra, da una patata all’altra si scopre che ogni angolo ha una storia, dei semi che l’hanno prodotta ed è dimora di qualche varietà arborea. Tutto è mischiato,orzi, segale e tantissimi fiori, perché la biodiversità coopera sempre, sia a terra, pronte a crescere nella nuova stagione, sia nelle serre, appartenenti alla stagione precedente.

I semi sono doni preziosi che si ricevano in piccole quantità e vanno riprodotti con gioia e accuratezza. Patrizio Mazzucchelli,  ha scoperto due varietà di grano saraceno autoctono della zona  che affondano le loro radici nella storia della Valtellina e il Comune di Milano, ha quindi subito pensato di utilizzarle per far diventare il Parco delle Cave un esempio di buone pratiche agricole, con un occhio anche all’aspetto estetico grazie ai fiori bianchi e rosa del Fagopyorum Esculentum Moench. Il progetto si chiama “Pane e Miele” e ha l’obbiettivo di connettere territori tramite la capacità della natura di creare quell’armonia che si è smesso di ascoltare.

La raccolta di grano a Milano avverrà a Giugno e sarà portata in Valtellina, per la seconda semina, che ci sarà a Luglio per le successioni del biologico valtellinese , 20 chili seminati in 2.000 metri a Milano si moltiplicheranno per 9 in una sola estate.

Milano e i suoi cittadini stanno quindi imparando a diventare salvatori di semi e agricoltori custodi, mettendosi al servizio del territorio che non può finire nei suoi stessi confini.

 

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