“Terrevive” entra nella fase due

E’ entrato nel vivo il progetto “Terrevive” del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, che  giovedì 23 ottobre ha firmato il protocollo d’intesa insieme alle Regioni, i Comuni, l’Agenzia del Demanio e l’Ismea. Obiettivo è la vendita e l’affitto dei terreni demaniali, per favorire così l’imprenditorialità giovanile in agricoltura e la ricomposizione fondiaria attraverso il conferimento all’Agenzia del Demanio di apposito mandato  o, in alternativa, attraverso le operazioni fondiarie operate da Ismea. “Grazie anche alle segnalazioni dei giovani il progetto Terrevive è entrato nella fase due nella quale sono direttamente conivolte Regioni e Comuni. Le terre saranno riportate nella disponibilità quotidiana degli agricoltori” ha detto il Ministro Maurizio Martina.

Il decreto “terrevive” prevede la vendita o locazione di terreni da parte dello Stato, fondi agricoli in diversi casi da valorizzare e consistenti in 5.500 ettari, con diritto di prelazione per gli under40 e vincolo di destinazione di 20 anni: per almeno tale periodo questi terreni dovranno rimanere coltivati. Il Decreto si coordina col progetto “campolibero”,  che prevede agevolazioni per i giovani agricoltori con mutui a tasso zero per under40 e 19% di detrazione per l’affitto dei terreni da parte degli under35.

Tutti i soggetti interessati potranno inviare la propria offerta economica agli uffici delle direzioni regionali del Demanio competenti per ciascun lotto, entro le date di scadenza dei bandi previste tra gennaio e febbraio 2015. Le proposte verranno esaminate, in seduta pubblica, da una Commissione di gara appositamente costituita. I lotti verranno aggiudicati all’offerta più alta rispetto alla base di partenza, tenendo conto che i giovani imprenditori agricoli under 40 avranno il diritto di prelazione per i terreni liberi. Nel caso i terreni fossero già utilizzati saranno assegnati prioritariamente ai conduttori.

In lombardia è stato pubblicato un bando per 12 ettari di terreni nella provincia di Cremona.

fonti: Internationa Bussiness Times, Sole24Ore

Per il bando clicca qui.

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