Fattorie didattiche a porte aperte in Lombardia, al via la decima edizione

Domenica 28 settembre la giornata di festa delle Fattorie Didattiche lombarde compie dieci anni e conferma il valore di un’iniziativa che, nel tempo, ha dato corpo a temi che, oggi, sono in perfetta sintonia con le linee guida di Expo 2015.

Tutela ambientale, biodiversità, sicurezza alimentare hanno animato, sin dall’inizio, tutto il progetto Fattorie Didattiche della Lombardia, nato nel 2001 come investimento sulle giovani generazioni per favorire il loro contatto con l’agricoltura, diffondere la conoscenza del territorio e dei suoi prodotti, promuovere l’educazione alimentare, insieme alla scuola e alle famiglie.

«Le Fattorie Didattiche lombarde sono l’esempio di un’agricoltura che produce e che, allo stesso tempo, educa, rivolgendosi direttamente ai bambini e alle scuole, attraverso linguaggi e percorsi creativi – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava -. È un rapporto, quello fra agricoltura e giovani, che è in crescita, dopo 10 anni di reciproca attenzione, rafforzata da esperienze dirette finalizzate a una maggiore sensibilità verso il mondo agricolo e i prodotti agroalimentari del territorio».

La decima edizione della giornata “a porte aperte” coinvolge 88 Fattorie, distribuite in tutta la regione, e offre al pubblico la possibilità di trascorrere una giornata nella natura, osservando e sperimentando in prima persona le attività che si svolgono quotidianamente in un’azienda agricola.

Sono i bambini, i visitatori privilegiati di questo evento: accompagnati dagli agricoltori, potranno avvicinare gli animali e dar loro da mangiare, fare un giro nei campi e negli orti, scoprire dove nascono e come si coltivano cereali, frutta e ortaggi ma anche fiori e piante ornamentali.

Dalla montagna alla pianura, ogni Fattoria organizzerà laboratori, degustazioni, giochi, percorsi nella natura, visite ai musei agricoli e molto altro ancora, secondo le caratteristiche del proprio territorio e della propria produzione.

Fare il burro, mungere una mucca, trasformare il grano in un biscotto, o il latte in formaggio non saranno più un segreto!

L’agricoltura che circonda le città è la natura più a portata di mano e, in questa giornata, sarà a disposizione di grandi e piccoli con il suo patrimonio fatto di tradizione e modernità.

Molti sono gli agriturismi dove è possibile prenotare il pranzo o la cena o una stanza per trascorrere la notte.

Il progetto Fattorie didattiche e l’iniziativa “a porte aperte” sono realizzati dalla Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia, in collaborazione con ERSAF e le Associazioni agrituristiche lombarde Agrivacanze, Agriturist, Terranostra, Turismo Verde.

La mappa con tutte le informazioni è in distribuzione in tutto il territorio regionale: presso gli Spazi Regione, presso le sedi regionali delle quattro Associazioni agrituristiche, presso le sedi delle Province. Inoltre, è a disposizione del pubblico nei punti vendita lombardi della catena di negozi Città del Sole – Natura e…, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e in occasione di numerose fiere e eventi locali.

Nell’area di Milano la Cascina Battivacco fa da punto di riferimento: proporrà, infatti, conversazioni su Expo 2015, visita guidata, yoga in campagna e una degustazione dei prodotti della Bottega e Locanda di Cascina Battivacco.

Cascina Battivacco è un complesso rurale presente alla periferia di Milano, nella storica zona della Barona, a pochi minuti dalla fermata MM Famagosta. Autentica testimonianza della vocazione agricola di questa parte della città, è sede dell’azienda agricola Fedeli, impresa risicola e zootecnica.
Il Punto Parco Cascina Battivacco nasce nel 2007 e trova la sua naturale collocazione nella corte di Cascina Battivacco, all’interno dell’ex scuderia recentemente restaurata e destinata alle attività didattiche e formative.
L’azienda agricola si avvale della preziosa partecipazione del “Comitato per il Parco Agricolo Sud Milano – zona Barona”.
Cascina Battivacco, infatti, oltre alla sua naturale funzione agricola è anche un progetto culturale volto a riportare al presente l’interesse per le radici che legano al territorio e permettere di conoscere l’agricoltura nelle sue molteplici funzioni di attività primaria e dunque economica, tecnologica, ambientale, alimentare e sociale.
Proprio l’esercizio quotidiano dell’attività agricola ha consentito di preservare il paesaggio rurale di questo luogo di passaggio fra le campagne del Sud Milano ed il cuore della città e per questo, come Punto Parco, Cascina Battivacco si propone di favorire l’incontro fra cultura rurale e cultura urbana, attraverso la realizzazione di iniziative ed eventi finalizzati a valorizzare e promuovere il patrimonio naturale, umano, culturale e produttivo presente nel Parco.

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